venerdì 5 agosto 2016

Pane e pomodoro

panzanella_S&V

Ricetta semplicissima da mezzogiorno agostano, ma con una serie di aspetti positivi:
Uno. in caso di nostalgia per la vacanza toscana appena trascorsa - e nell'impossibilità di replicarla nel brevissimo - funziona. Se poi apparecchiate sotto un grande albero in giardino e vi godete insieme insalata e canto delle cicale, l'effetto placebo è assicurato;
Due. rientra nella categoria "insalate fredde" e non richiede cottura. Che, a queste latitudini, vi assicuro, è un bel plus;
Tre. piace a tutti. Anche a quel Qualcuno che: "Insalata a pranzo...?"

Abbracci,

V.

panzanella_S&V

Insalata di pane e pomodori (per 2-3 persone)


4 fette di pane toscano sciapo raffermo
2 pomodori perini o ramati
1 cetriolo piccolo
1 cipollotto rosso
1 scatoletta di tonno sott'olio (piccola)
Aceto di vino
Basilico fresco
Olio extravergine, sale, pepe

In un piatto fondo versate dell'acqua fresca, aggiungete uno o due cucchiai di aceto a seconda dei vostri gusti e mettete a bagno le fette di pane in modo da farle ammorbidire. Strizzatele e rompetele in una ciotola.

Lavate i pomodori e tagliateli a pezzi, affettate molto sottilmente il cipollotto e il cetriolo. Scolate il tonno dall'olio e rompetelo con una forchetta. Aggiungete tutto al pane completando con le foglie di basilico spezzettate (a mano, c'è bisogno di dirlo?). 

Condite con olio, sale e pepe a piacere e mettete in frigo per almeno un'ora, ma il giorno successivo sarà ancora più buona.



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L'Alano ha compiuto quattro anni...
... e ha festeggiato con un tuffo di testa in un canale. Nessuno sa cosa le sia preso, di solito è idrorepellente. Le ho subito regalato una medaglia (col nome, sai mai che prenda il largo...).

Per il postino: siamo chiusi per ferie
Come da tradizione, tra vacanze più o meno ufficiali, ad agosto, qui in cucina saremo più latitanti del solito. Si riapre a settembre, o giù di lì.

panzanella_S&V

lunedì 1 agosto 2016

Pesto al doppio pomodoro per #seguilestagioni

spiralizer

Domanda: un pesto fatto con il mixer può continuare a definirsi tale? 
L'etimologia rimanderebbe a un ben più rigoroso mortaio-e-pestello, ma da tempo conduco una campagna - criticabilissima - a favore del tritatutto, unico elettrodomestico di spicco nella dotazione essenziale della cucina di campagna, e lo uso a piè sospinto non appena se ne presenta l'occasione.

Una sbirciatina in frigo, verdure fresche dall'orto, profumo di erbe aromatiche.
Il risultato è una serie di vasetti a geometria variabile (stagionale) con un indubbio pregio: vi permettono di  organizzare il pranzo anche quando la voglia di cucinare è prossima allo zero assoluto.

Abbracci,

V.

seguilestagioni agosto

Pesto al doppio pomodoro (per 1 vasetto)

200 g di pomodori datterini
50 g di mandorle pelate
30 g di parmigiano reggiano
5 pomodori secchi sott'olio
1 mazzetto di basilico
2 cucchiai di olio extravergine

Lavate, mondate e asciugate delicatamente il basilico.

Mettete gli ingredienti nel mixer e azionatelo a intermittenza fino ad ottenere una consistenza cremosa, se necessario aggiungete altro olio.

Invasate, coprite con olio a filo e conservate in frigorifero fino a quattro-cinque giorni in un vasetto chiuso.

Potete utilizzarlo per condire un piatto di pasta, accompagnarlo a crostini o piadine romagnole (la ricetta è qui), servirlo insieme alle melanzane grigliate (semplicemente favoloso), o entrare nella spirale dei noodles di zucchine.

Noodles di zucchine (per 2 persone)

2 zucchine
1 spicchio di aglio in camicia
Olio extravergine

Per completare:
Pomodori datterini
Basilico fresco
Formaggio feta

Utilizzando lo spiralizer create gli spaghetti di zucchine, tamponateli con carta assorbente e fateli saltare in padella con un filo di olio e lo spicchio di aglio per pochi minuti, devono solo ammorbidirsi.

Condite con il pesto al doppio pomodoro e completate con una dadolata di pomodori datterini, qualche foglia di basilico fresco, feta sbriciolata e un filo di olio extravergine.



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Dell'arte del pesto al mixer...
... esistono vari esempi nel blog. Ne avete perso qualcuno?

Grazie a Donna Hay, per l'idea del doppio pomodoro. Da lì, passare al pesto è stato un attimo.


#seguilestagioniagosto: tutte le proposte sono riunite nella pagina fb Seguilestagioni ma ci trovate anche su pinterest. E se ancora non vi basta sbirciate i singoli blog:

Alise home shabby chic
Coccolatime
Coscina di Pollo
Di Cuore
Due bionde in cucina
GiardiNote
La gallina Rosita
La mia casa nel vento
Le passioni di Antonella
Lismary's cottage
Lullaby food props
Pensieri e pasticci
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Vita da fata ignorante


spiralizer

lunedì 25 luglio 2016

Vellutata fredda di zucchine e asparagi

vellutata fredda_S&V


Se è una di quelle giornate in cui avreste bisogno di un po' di fortuna alla Gastone, ma vi sentite più simili a Paperino - e i fatti ve ne danno pienamente ragione...
Se continuate a credere nel potere terapeutico dei colori, soprattutto quando sono in forma commestibile. 
Se ancora indugiate nella fase green della vostra vita - e non solo perché fa rima con teen...
Se l'orto straripa di zucchine e avete già riempito frigo, freezer e anche la cucina della zia.

Se, insomma, vi ritrovate in uno qualunque dei casi di cui sopra, una ricettina giusta da passarvi ce l'avrei. Una cosa semplice, senza pretese, nessun ingrediente introvabile se avete un orto o se siete assidui frequentatori di bancarelle di frutta e verdura: zucchine e asparagi in forma di vellutata. 
La summa del conforto che serve al termine di una giornata sulle barricate. Il compendio del sollievo in forma edibile. Con un plus: si serve appena tiepida. E dite poco?

Abbracci,

V.


Vellutata fredda di zucchine e asparagi


1 zucchina grande (circa 400 g)
1 mazzo di asparagi (circa 200 g)
2 cipollotti
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di menta e basilico
2-3 fiori di zucca
1 zucchina novella
1 falda di peperone rosso
Sale, pepe, olio extravergine di oliva, succo di limone

Pulite gli asparagi e tagliateli a tocchetti tenendo da parte qualche punta. Lavate e tagliate a dadini anche la zucchina. Affettate sottilmente i cipollotti.

Scaldate un cucchiaio di olio in una casseruola e fate appassire i cipollotti e l'aglio sbucciato e tritato finemente (o passato allo spremiaglio); unite asparagi, zucchine e qualche foglia di menta e basilico; coprite a filo da acqua, salate e fate cuocere coperto finché le verdure non sono tenere. Frullate con il frullatore a immersione fino ad avere la consistenza di una vellutata, aggiustate di sale e pepe e mettete da parte a raffreddare.

Tagliate a metà le punte degli asparagi che avevate tenuto da parte, affettate a rondelle sottili la zucchina novella, tagliate grossolanamente i fiori e fate una dadolata di peperone.

In una padella antiaderente scaldate un filo di olio e fate saltare le verdure, salate, togliete dal fuoco e unite menta e basilico spezzettati e qualche goccia di succo di limone.

Servite la vellutata fredda o appena tiepida, completando con le verdure saltate.



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Materie prime
C'è bisogno di ripetere che è da loro che dipende la qualità del prodotto finito? Sceglietele freschissime e di ottima qualità e se, come in questo caso, la stagione degli asparagi è finita, potete ricorrere a quel sacchettino nel surgelatore che vi eravate premurate di mettere da parte mesi fa. E non ditemi che non l'avevate fatto...

Ancora Jamie Magazine
La ricetta di questa vellutata è tratta da Jamie Magazine, con qualche piccola modifica di metodo e ingredienti, ma la sostanza non cambia.

vellutata fredda_S&V




venerdì 15 luglio 2016

Boulettes di fagioli borlotti

polpettine di fagioli_S&V

Di mio, non sarei esattamente una che si lascia sorprendere da tutto, ma l'altra mattina ho dovuto ricredermi.

Giorno prima della partenza, cucina urbana, programma come da copione: sveglia all'alba per mantenere un certo buon proposito sportivo, a cui segue il fermo-immagine della colazione e il rush finale per le ultime faccende da sbrigare. Ma questo veniva prima...
È stato tra il corridoio e la cucina che ho iniziato a sentirlo, prima indistinto, poi via via sempre più nitido. Un rumore sospetto, che a quell'ora, lì, non doveva esserci. 
"Sembra quasi..." - Spalanco la porta.
Acqua.
Dal.
Soffitto.
Sarà stata la provenienza, ma per un attimo sono stata indecisa se considerarlo un flagello o un miracolo. 
Poi ho capito. E sono corsa su dalla zia.

Un'ora e molti stracci più tardi, riflettevo sul concetto di stillicidio - mai trovato così reale! - mentre quella goccia dispettosa continuava a gettarsi dal bastone delle tende alla bacinella con la precisione di un acrobata tuffatore. E tutto un allegro spargere di schizzi intorno. 
La tenda di lino, suo malgrado, faceva da spettatrice. 
Vi risparmio le drastiche profezie che ne sono seguite: possibili carotaggi, deumidificazione forzata, previsione di muffe, intonaco, pittura, ...
Ho chiuso il cancello e sono partita.

Abbracci,

V.

Boulettes di fagioli borlotti


240 g di fagioli borlotti già cotti
1 spicchio di aglio
1 pugno di noci, nocciole, mandorle
1 mazzetto di erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, menta)
Il succo di mezzo limone
Sale, pepe, olio extravergine

Scolate perfettamente i fagioli dall'acqua di cottura e, con un mixer a intermittenza tritateli grossolanamente.
Tritate anche la frutta secca,  sempre grossolanamente, le erbe aromatiche e lo spicchio di aglio.

Amalgamate il tutto, tenendo dar parte un cucchiaio di erbe, aggiungete il socco di limone e aggiustate di sale e pepe.

Con le mani umide fate delle polpettine, disponetele su un piatto da portata e completate con qualche goccia di olio extravergine e il cucchiaio di erbe. 

Tenetele in frigorifero qualche ora prima di servirle con una salsa allo yogurt.

polpettine di fagioli_S&V

venerdì 1 luglio 2016

Pancakes con farina di ceci per #seguilestagioni

seguilestagioniluglio

Con l'estate che entra nel vivo, comincia la serie di ricette anti canicola: cotture ridotte all'osso, frutta e verdura - di stagione - in quantità, esperimenti da piluccare in compagnia

E veloci saluti agli amici di tastiera e fornelli, giusto qualche riga per ricordarvi che il primo del mese c'è un appuntamento che mi preme: una lista di prodotti di stagione e i consigli di un gruppo di bravissime blogger su come utilizzarli. Inspiegabilmente, in quel gruppo sono finita in mezzo anche io, ma il superlativo non mi si addice... quindi dev'essere stata una questione di conoscenze...

Abbracci,

V.


seguilestagioniluglio


Pancakes con farina di ceci (per 2-3 persone)

100 g di farina di ceci
75 g di yogurt magro
75 g di latte parzialmente scremato
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
Bicarbonato di sodio, un pizzico
Sale, un pizzico

In una ciotola miscelate il latte con lo yogurt, lasciate riposare 15 minuti.

In un'altra ciotola setacciate la farina con il lievito, il bicarbonato e il pizzico di sale. Unite il composto liquido e mescolate brevemente finché non sono amalgamati, non preoccupatevi se la pastella non è perfettamente omogenea, è proprio questo che renderà le vostre pancakes soffici.

Scaldate una padella antiaderente, ungetela con pochissimo olio (io per comodità uso un pennello) e versate un mestolino di impasto creando una frittella circolare di 8-10 cm di diametro, cuocetela circa due minuti o finché sulla superficie non si creano delle piccole bolle, giratela e proseguite la cottura un altro minuto circa.


seguilestagioniluglio
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Non avrete bisogno di idee su come servirle...
... si accompagnano benissimo a verdure miste e uova sode, magari con un cucchiaio di yogurt e olio erborinato (tritate un mazzetto di erbe aromatiche e aggiungeteci extravergine di ottima qualità) a pere e formaggi, a ricotta e miele, marmellata, ...

#seguilestagioniluglio: tutte le proposte sono riunite nella pagina fb Seguilestagioni ma ci trovate anche su pinterest. E se ancora non vi basta sbirciate i singoli blog:
Alise home shabby chic
Coccolatime
Coscina di Pollo
Di Cuore
Due bionde in cucina
GiardiNote
La gallina Rosita
La mia casa nel vento
Le passioni di Antonella
Lismary's cottage
Lullaby food props
Pensieri e pasticci
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Vita da fata ignorante

Sono ufficialmente pronta per un assaggio di vacanze 
E non lo dico per dire: tra qualche giorno partiamo alla volta delle dolci colline toscane. Se qualcuno si trova a passare per gli stessi itinerari chissà che non ci si riconosca: io sono quella con un cane formato vitello al guinzaglio. Tant'è.

Wilma

mercoledì 22 giugno 2016

Quiche di mele e camembert

quiche normande_S&V

Se siete come me e ogni tanto vi vince la nostalgia per l'oziosa campagna francese e per quelle piccole piazze in cui vi siete seduti al tramonto a godere dei raggi morbidi e di un bicchiere di vino, di ottime chiacchiere e della specialità della casa, accendete il forno.
No, non sono impazzita. 

Mentre il profumo si spande per casa provate a immaginare siepi di lavanda e rosmarino, persiane azzurrine e un minuscolo tavolo in ferro battuto.
Adesso, provate a sedervi nell'angolo migliore del giardino e vi ritroverete senz'altro in quella piccola chambre d'hôtes in cui la biancheria profumava di fresco e dove le quiches erano rigorosamente fait maison.

Abbracci,

V.


quiche normande_S&V


Quiche di mele e camembert

Pâte à quiche:
200 g di farina 
90 g di burro
1 uovo
5 g di sale
5 cucchiai di acqua

Per il ripieno:
100 g di ricotta
50 g di prosciutto crudo tagliato a dadini
2 uova
1 mela piccola, sbucciata e tagliata a fettine sottili
1/2 camembert, tagliato a fettine
Latte q.b.
Sale, pepe

Mettete in un mixer la farina e il sale, aggiungete il burro freddo a pezzetti e azionate a intermittenza, aggiungete l'uovo e continuate a lavorare finché non si sono formate delle grosse briciole. Versatele su un piano di lavoro e incorporate l'acqua, un cucchiaio alla volta, finché l'impasto non si compatta. Avvolgetelo nella pellicola appiattendolo un po' e mettetelo in frigo per almeno mezz'ora.

Accendete il forno a 180° e ungete uno stampo da 24 cm di diametro.

In una ciotola lavorate la ricotta, le uova e il latte necessario ad avere una pastella fluida; aggiustate di sale e pepe (siate parchi, il prosciutto è già salato).

Allargate la pasta con il mattarello e adagiatela nello stampo rifilando i bordi. Distribuite sulla base il prosciutto, le mele a fettine, il camembert e rovesciateci il composto di uova e ricotta.

Infornate per 40-45 minuti. E mentre cuoce lasciate pure vagare la mente a quella brasserie immersa nella campagna francese...



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La pâte a quiche
Non è la solita brisèe, ve ne sarete accorti; quell'uovo nell'impasto lo devo ad una amica che cucina con destrezza pizza e patate duchesse (oltre a una svariata serie di altre ricette) e mi ha iniziato all'arte della "frolla salata"; qualche ricerca più tardi ho poi scoperto che la crosta in questione è niente meno che la pasta per quiches di Christophe Felder: una certezza.

pasta da quiche Felder

mercoledì 15 giugno 2016

Clafoutis di amarene e fragole

clafoutis amarene fragole_S&V

Il post di oggi è un'ode alle amarene. E ai vecchi alberi scapigliati che abbiamo sul confine - potature ridotte ai minimi termini e massima libertà di espressione - che ogni anno ci regalano fiori e frutti da fare invidia a un manuale della Royal Horticoltural Society.

Incantata dal colore e da quei rami che toccano terra tanto sono carichi, vagheggio conserve, crostatemuffin... e oziose letture all'aperto sotto le fronde.

Unica nube che si profila all'orizzonte è il caso della spartizione delle quote di mercato con i merli; pare, tuttavia, che il gentleman agreement sia stato correttamente rispettato da tutti: a loro i frutti più in alto, a me quelli che riesco a raggiungere da terra per la riserva invernale di vasetti. 

A casa, immersa nell'esercizio zen della snocciolatura, mi è venuta voglia di impiegare subito qualche bella amarena in una di quelle formule culinarie valide sempre: la frutta del momento sommata a una pastella veloce e leggera. Risultato: clafoutis.

Abbracci,

V.


Clafoutis di amarene e fragole


200 g di fragole e amarene (pulite)
50 g di farina
50 g di zucchero
150 g di latte
1 uovo
Burro (per lo stampo)
Zucchero a velo e semolato per completare

Accendete il forno a 180°; imburrate uno stampo a bordi bassi di 22 cm di diametro e spolverizzatelo con un cucchiaio di zucchero preso dal totale.

Sbattete l'uovo con lo zucchero, incorporate la farina e infine il latte, a filo, continuando a lavorare il composto finché non ci sono più grumi.

Disponete la frutta sulla base dello stampo, versate la pastella e infornate a 180° per circa 40 minuti.

Lasciate intiepidire e spolverizzate di zucchero semolato e di zucchero a velo. Servite freddo o tiepido.



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La ricetta ortodossa...
... prevederebbe tre uova e gli altri ingredienti misurati a cucchiaiate (a parte il latte, per ovvi motivi), oltre naturalmente alle ciliegie (rigorosamente con il nocciolo). Dopo vari tentativi ho deciso che, per me, un uovo è sufficiente e che le ciliegie si possono sostituire con qualunque altro frutto. Quanto alla snocciolatura, vedete voi, ma ricordate che dopo un po' di fatica si apprezza maggiormente il risultato.

clafoutis amarene fragole_S&V

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