martedì 13 settembre 2016

Crostate settembrine

crostata di prugne_S&V

Non è per fare figli e figliocci, come si suol dire, ma certi soggetti preferisco proprio non incrociarli sulla mia strada. Concetto valido in assoluto, si intende, ma ancora di più se i soggetti in questione sono certi insetti di kafkiana memoria che hanno deciso di invadere i nostri confini in campagna.
Ora, capisco bene che non sarebbe il caso di trattare l'argomento in un blog rispettabile, ma non è questo il caso, quindi, per oggi chiudete un occhio se potete (o entrambi, se siete impressionabili...).

Sta di fatto che abbiamo subito un attacco via terra da un nutrito contingente della specie in questione, la difesa è stata prontamente organizzata e l'Alano Blu, responsabile della sicurezza, ha tentato di condurre una trattativa. Visti gli esiti fallimentari abbiamo deciso di passare alla controffensiva. Vi scrivo dalla mia postazione sul campo di battaglia, in attesa dell'artiglieria pesante e dei reparti speciali. Ho come l'impressione che a breve il cortile sarà animato da disinfestatori e ruspisti, perché Qualcuno ha deciso di approffittare dell'inconveniente e mettere in cantiere qualche lavoro di ristrutturazione in attesa da tempo.
Scappo a spolverare il cartello "lavori in corso" e organizzo un caffè per la truppa.

Abbracci,


V.



crostata di more_S&V


Crostata di prugne e di more


300 g di farina 0
100 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Ripieno di prugne:
8-10 prugne
Succo di mezzo limone
3 biscotti tipo digestive tritati

Ripieno di more:
Una tazza di more di rovo
Mezzo limone
1 cucchiaio di zucchero
3 biscotti tipo digestive tritati

Accendete il forno a 180°, imburrate due teglie da 22 cm oppure preparate semplicemente due fogli di carta forno.
Setacciate la farina con lievito e sale, incorporate il burro freddo lavorando con la punta delle dita (o con il mixer a intermittenza, se lo avete); unite alle briciole così ottenute lo zucchero e l'uovo, impastate velocemente e aggiungete, se serve, poca acqua fredda. Coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigo 30 minuti.

Lavate e asciugate le prugne e tagliatele a fette togliendo il nocciolo, cospargetele con un po' di succo di limone e mettetele da parte.

Lavate e asciugate delicatamente le more, mettetele in un pentolino col succo di limone e lo zucchero e fatele cuocere a fuoco vivace per 5-6 minuti, devono ammorbidirsi senza però disfarsi.

Dividete la frolla a metà e tirate ciascuna parte a mezzo centimetro di spessore direttamente sulla carta forno, cospargete con i biscotti tritati. Versate i ripieni sulle crostate lasciando libero un bordo  di circa due centimetri che ripiegherete sulla frutta. Non preoccupatevi se la forma non è perfetta e se volete un ripassino sulle "croste in forma libera" leggete qui.

Cuocete a 180° per 30-40 minuti. Sfornate e fate raffreddare le torte su una gratella da pasticciere prima di servirle.



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Siamo sbarcati su Instagram...
... in ritardo di qualche anno dal resto del mondo ho scoperto che questa cosa chiamata Instagram mi piace. Lo trovo un modo diverso di raccontare qualche storia e, in fondo, una qualche novità ogni tanto ci vuole no?

crostate_S&V


giovedì 1 settembre 2016

Pomodori datterino in barattolo per #seguilestagioni

pomodorini in barattolo_S&V

Veramente, non c'è nessun motivo perché una debba continuare a postare una serie di ricette con lo stesso attore protagonista. 

A meno che, la stessa, non ammetta di avere sovrastimato il numero massimo di piante per l'orto - a cui se ne sono aggiunte una mezza dozzina, gentile omaggio del vicinato - e dia per scontato che uguale abbondante produzione, in varietà, sia presente anche nelle altrui cucine. 
A questo si aggiunga che, chi scrive, consideri come un dato di fatto che un certo amore incondizionato per la verdura in oggetto sia condiviso da chiunque si trovi a passare da queste parti. 

E, altra ipotesi, che la verdura suddetta sia in cartellone - e al suo massimo splendore - per tutta la stagione estiva e che sia presenza fissa di una lista della spesa che fa capolino su questa e altre pagine proprio il primo di ogni mese. 
Ciò premesso, la logica punta in una sola direzione: piatti ad alto tasso di pomodoro. 

Abbracci,

V.



Pomodori datterino in barattolo

Le quantità sono indicative perché in questo caso dipendono anche dal volume dei pomodorini, siccome li ho preparati mano a mano che maturavano nell'orto, mi sono organizzata in questo modo:
per ogni vasetto ho misurato la quantità di pomodori riempiendolo fino all'orlo
Mezzo spicchio aglio
Due foglie di basilico fresco
Sale, olio extravergine

Lavate e asciugate i pomodorini. In una padella dai bordi alti fate scaldare due cucchiai di olio, aggiungete l'aglio e i pomodori.

Lasciate insaporire 5 minuti circa, finché non si sono ammorbiditi, senza però rompersi, salate e fate raffreddare.

Riempite i barattoli (sterilizzati, io li metto in forno a 100 per 15-20 minuti poi li lascio raffreddare) cercando di lasciare meno spazi possibili, aggiungete le foglie di basilico lavate e asciugate, coprite a filo di olio extravergine e tappateli.

Mettete i vasetti in una pentola, copriteli completamente di acqua (deve superare la chiusura dei tappi per intenderci) e fateli bollire per 20 minuti, lasciateli nell'acqua finché non si è raffreddata e riponeteli in dispensa. 



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Questa ricetta è archiviata nel vecchio quaderno-ricettario come "Pomodorini Rita"; l'originale proprietaria, fonte autorevole e fidata, me l'ha passata insieme a una campionatura che ha coperto le esigenze delle scorso inverno. E adesso sono in possesso del know how...


#seguilestagionisettembre: tutte le proposte sono riunite nella pagina fb Seguilestagioni ma ci trovate anche su pinterest. E se ancora non vi basta sbirciate i singoli blog:

Alise home shabby chic
Coccolatime
Coscina di Pollo
Due bionde in cucina
GiardiNote
La gallina Rosita
La mia casa nel vento
Le passioni di Antonella
Lismary's cottage
Lullaby food props
Pensieri e pasticci
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Vita da fata ignorante

pomodorini in barattolo_S&V

venerdì 5 agosto 2016

Pane e pomodoro

panzanella_S&V

Ricetta semplicissima da mezzogiorno agostano, ma con una serie di aspetti positivi:
Uno. in caso di nostalgia per la vacanza toscana appena trascorsa - e nell'impossibilità di replicarla nel brevissimo - funziona. Se poi apparecchiate sotto un grande albero in giardino e vi godete insieme insalata e canto delle cicale, l'effetto placebo è assicurato;
Due. rientra nella categoria "insalate fredde" e non richiede cottura. Che, a queste latitudini, vi assicuro, è un bel plus;
Tre. piace a tutti. Anche a quel Qualcuno che: "Insalata a pranzo...?"

Abbracci,

V.

panzanella_S&V

Insalata di pane e pomodori (per 2-3 persone)


4 fette di pane toscano sciapo raffermo
2 pomodori perini o ramati
1 cetriolo piccolo
1 cipollotto rosso
1 scatoletta di tonno sott'olio (piccola)
Aceto di vino
Basilico fresco
Olio extravergine, sale, pepe

In un piatto fondo versate dell'acqua fresca, aggiungete uno o due cucchiai di aceto a seconda dei vostri gusti e mettete a bagno le fette di pane in modo da farle ammorbidire. Strizzatele e rompetele in una ciotola.

Lavate i pomodori e tagliateli a pezzi, affettate molto sottilmente il cipollotto e il cetriolo. Scolate il tonno dall'olio e rompetelo con una forchetta. Aggiungete tutto al pane completando con le foglie di basilico spezzettate (a mano, c'è bisogno di dirlo?). 

Condite con olio, sale e pepe a piacere e mettete in frigo per almeno un'ora, ma il giorno successivo sarà ancora più buona.



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L'Alano ha compiuto quattro anni...
... e ha festeggiato con un tuffo di testa in un canale. Nessuno sa cosa le sia preso, di solito è idrorepellente. Le ho subito regalato una medaglia (col nome, sai mai che prenda il largo...).

Per il postino: siamo chiusi per ferie
Come da tradizione, tra vacanze più o meno ufficiali, ad agosto, qui in cucina saremo più latitanti del solito. Si riapre a settembre, o giù di lì.

panzanella_S&V

lunedì 1 agosto 2016

Pesto al doppio pomodoro per #seguilestagioni

spiralizer

Domanda: un pesto fatto con il mixer può continuare a definirsi tale? 
L'etimologia rimanderebbe a un ben più rigoroso mortaio-e-pestello, ma da tempo conduco una campagna - criticabilissima - a favore del tritatutto, unico elettrodomestico di spicco nella dotazione essenziale della cucina di campagna, e lo uso a piè sospinto non appena se ne presenta l'occasione.

Una sbirciatina in frigo, verdure fresche dall'orto, profumo di erbe aromatiche.
Il risultato è una serie di vasetti a geometria variabile (stagionale) con un indubbio pregio: vi permettono di  organizzare il pranzo anche quando la voglia di cucinare è prossima allo zero assoluto.

Abbracci,

V.

seguilestagioni agosto

Pesto al doppio pomodoro (per 1 vasetto)

200 g di pomodori datterini
50 g di mandorle pelate
30 g di parmigiano reggiano
5 pomodori secchi sott'olio
1 mazzetto di basilico
2 cucchiai di olio extravergine

Lavate, mondate e asciugate delicatamente il basilico.

Mettete gli ingredienti nel mixer e azionatelo a intermittenza fino ad ottenere una consistenza cremosa, se necessario aggiungete altro olio.

Invasate, coprite con olio a filo e conservate in frigorifero fino a quattro-cinque giorni in un vasetto chiuso.

Potete utilizzarlo per condire un piatto di pasta, accompagnarlo a crostini o piadine romagnole (la ricetta è qui), servirlo insieme alle melanzane grigliate (semplicemente favoloso), o entrare nella spirale dei noodles di zucchine.

Noodles di zucchine (per 2 persone)

2 zucchine
1 spicchio di aglio in camicia
Olio extravergine

Per completare:
Pomodori datterini
Basilico fresco
Formaggio feta

Utilizzando lo spiralizer create gli spaghetti di zucchine, tamponateli con carta assorbente e fateli saltare in padella con un filo di olio e lo spicchio di aglio per pochi minuti, devono solo ammorbidirsi.

Condite con il pesto al doppio pomodoro e completate con una dadolata di pomodori datterini, qualche foglia di basilico fresco, feta sbriciolata e un filo di olio extravergine.



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Dell'arte del pesto al mixer...
... esistono vari esempi nel blog. Ne avete perso qualcuno?

Grazie a Donna Hay, per l'idea del doppio pomodoro. Da lì, passare al pesto è stato un attimo.


#seguilestagioniagosto: tutte le proposte sono riunite nella pagina fb Seguilestagioni ma ci trovate anche su pinterest. E se ancora non vi basta sbirciate i singoli blog:

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spiralizer

lunedì 25 luglio 2016

Vellutata fredda di zucchine e asparagi

vellutata fredda_S&V


Se è una di quelle giornate in cui avreste bisogno di un po' di fortuna alla Gastone, ma vi sentite più simili a Paperino - e i fatti ve ne danno pienamente ragione...
Se continuate a credere nel potere terapeutico dei colori, soprattutto quando sono in forma commestibile. 
Se ancora indugiate nella fase green della vostra vita - e non solo perché fa rima con teen...
Se l'orto straripa di zucchine e avete già riempito frigo, freezer e anche la cucina della zia.

Se, insomma, vi ritrovate in uno qualunque dei casi di cui sopra, una ricettina giusta da passarvi ce l'avrei. Una cosa semplice, senza pretese, nessun ingrediente introvabile se avete un orto o se siete assidui frequentatori di bancarelle di frutta e verdura: zucchine e asparagi in forma di vellutata. 
La summa del conforto che serve al termine di una giornata sulle barricate. Il compendio del sollievo in forma edibile. Con un plus: si serve appena tiepida. E dite poco?

Abbracci,

V.


Vellutata fredda di zucchine e asparagi


1 zucchina grande (circa 400 g)
1 mazzo di asparagi (circa 200 g)
2 cipollotti
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di menta e basilico
2-3 fiori di zucca
1 zucchina novella
1 falda di peperone rosso
Sale, pepe, olio extravergine di oliva, succo di limone

Pulite gli asparagi e tagliateli a tocchetti tenendo da parte qualche punta. Lavate e tagliate a dadini anche la zucchina. Affettate sottilmente i cipollotti.

Scaldate un cucchiaio di olio in una casseruola e fate appassire i cipollotti e l'aglio sbucciato e tritato finemente (o passato allo spremiaglio); unite asparagi, zucchine e qualche foglia di menta e basilico; coprite a filo da acqua, salate e fate cuocere coperto finché le verdure non sono tenere. Frullate con il frullatore a immersione fino ad avere la consistenza di una vellutata, aggiustate di sale e pepe e mettete da parte a raffreddare.

Tagliate a metà le punte degli asparagi che avevate tenuto da parte, affettate a rondelle sottili la zucchina novella, tagliate grossolanamente i fiori e fate una dadolata di peperone.

In una padella antiaderente scaldate un filo di olio e fate saltare le verdure, salate, togliete dal fuoco e unite menta e basilico spezzettati e qualche goccia di succo di limone.

Servite la vellutata fredda o appena tiepida, completando con le verdure saltate.



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Materie prime
C'è bisogno di ripetere che è da loro che dipende la qualità del prodotto finito? Sceglietele freschissime e di ottima qualità e se, come in questo caso, la stagione degli asparagi è finita, potete ricorrere a quel sacchettino nel surgelatore che vi eravate premurate di mettere da parte mesi fa. E non ditemi che non l'avevate fatto...

Ancora Jamie Magazine
La ricetta di questa vellutata è tratta da Jamie Magazine, con qualche piccola modifica di metodo e ingredienti, ma la sostanza non cambia.

vellutata fredda_S&V




venerdì 15 luglio 2016

Boulettes di fagioli borlotti

polpettine di fagioli_S&V

Di mio, non sarei esattamente una che si lascia sorprendere da tutto, ma l'altra mattina ho dovuto ricredermi.

Giorno prima della partenza, cucina urbana, programma come da copione: sveglia all'alba per mantenere un certo buon proposito sportivo, a cui segue il fermo-immagine della colazione e il rush finale per le ultime faccende da sbrigare. Ma questo veniva prima...
È stato tra il corridoio e la cucina che ho iniziato a sentirlo, prima indistinto, poi via via sempre più nitido. Un rumore sospetto, che a quell'ora, lì, non doveva esserci. 
"Sembra quasi..." - Spalanco la porta.
Acqua.
Dal.
Soffitto.
Sarà stata la provenienza, ma per un attimo sono stata indecisa se considerarlo un flagello o un miracolo. 
Poi ho capito. E sono corsa su dalla zia.

Un'ora e molti stracci più tardi, riflettevo sul concetto di stillicidio - mai trovato così reale! - mentre quella goccia dispettosa continuava a gettarsi dal bastone delle tende alla bacinella con la precisione di un acrobata tuffatore. E tutto un allegro spargere di schizzi intorno. 
La tenda di lino, suo malgrado, faceva da spettatrice. 
Vi risparmio le drastiche profezie che ne sono seguite: possibili carotaggi, deumidificazione forzata, previsione di muffe, intonaco, pittura, ...
Ho chiuso il cancello e sono partita.

Abbracci,

V.

Boulettes di fagioli borlotti


240 g di fagioli borlotti già cotti
1 spicchio di aglio
1 pugno di noci, nocciole, mandorle
1 mazzetto di erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, menta)
Il succo di mezzo limone
Sale, pepe, olio extravergine

Scolate perfettamente i fagioli dall'acqua di cottura e, con un mixer a intermittenza tritateli grossolanamente.
Tritate anche la frutta secca,  sempre grossolanamente, le erbe aromatiche e lo spicchio di aglio.

Amalgamate il tutto, tenendo dar parte un cucchiaio di erbe, aggiungete il socco di limone e aggiustate di sale e pepe.

Con le mani umide fate delle polpettine, disponetele su un piatto da portata e completate con qualche goccia di olio extravergine e il cucchiaio di erbe. 

Tenetele in frigorifero qualche ora prima di servirle con una salsa allo yogurt.

polpettine di fagioli_S&V

venerdì 1 luglio 2016

Pancakes con farina di ceci per #seguilestagioni

seguilestagioniluglio

Con l'estate che entra nel vivo, comincia la serie di ricette anti canicola: cotture ridotte all'osso, frutta e verdura - di stagione - in quantità, esperimenti da piluccare in compagnia

E veloci saluti agli amici di tastiera e fornelli, giusto qualche riga per ricordarvi che il primo del mese c'è un appuntamento che mi preme: una lista di prodotti di stagione e i consigli di un gruppo di bravissime blogger su come utilizzarli. Inspiegabilmente, in quel gruppo sono finita in mezzo anche io, ma il superlativo non mi si addice... quindi dev'essere stata una questione di conoscenze...

Abbracci,

V.


seguilestagioniluglio


Pancakes con farina di ceci (per 2-3 persone)

100 g di farina di ceci
75 g di yogurt magro
75 g di latte parzialmente scremato
1/2 cucchiaino di lievito per torte salate
Bicarbonato di sodio, un pizzico
Sale, un pizzico

In una ciotola miscelate il latte con lo yogurt, lasciate riposare 15 minuti.

In un'altra ciotola setacciate la farina con il lievito, il bicarbonato e il pizzico di sale. Unite il composto liquido e mescolate brevemente finché non sono amalgamati, non preoccupatevi se la pastella non è perfettamente omogenea, è proprio questo che renderà le vostre pancakes soffici.

Scaldate una padella antiaderente, ungetela con pochissimo olio (io per comodità uso un pennello) e versate un mestolino di impasto creando una frittella circolare di 8-10 cm di diametro, cuocetela circa due minuti o finché sulla superficie non si creano delle piccole bolle, giratela e proseguite la cottura un altro minuto circa.


seguilestagioniluglio
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Non avrete bisogno di idee su come servirle...
... si accompagnano benissimo a verdure miste e uova sode, magari con un cucchiaio di yogurt e olio erborinato (tritate un mazzetto di erbe aromatiche e aggiungeteci extravergine di ottima qualità) a pere e formaggi, a ricotta e miele, marmellata, ...

#seguilestagioniluglio: tutte le proposte sono riunite nella pagina fb Seguilestagioni ma ci trovate anche su pinterest. E se ancora non vi basta sbirciate i singoli blog:
Alise home shabby chic
Coccolatime
Coscina di Pollo
Di Cuore
Due bionde in cucina
GiardiNote
La gallina Rosita
La mia casa nel vento
Le passioni di Antonella
Lismary's cottage
Lullaby food props
Pensieri e pasticci
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Vita da fata ignorante

Sono ufficialmente pronta per un assaggio di vacanze 
E non lo dico per dire: tra qualche giorno partiamo alla volta delle dolci colline toscane. Se qualcuno si trova a passare per gli stessi itinerari chissà che non ci si riconosca: io sono quella con un cane formato vitello al guinzaglio. Tant'è.

Wilma
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