Ciambella romagnola

aprile 01, 2016

ciambella romagnola_S&V

L'avrei anche scritto prima questo post. Se non fosse che un qualche accidente tecnologico deve essersi abbattuto da queste parti mettendo a soqquadro tutta l'organizzazione, avrei almeno approfittato per farvi gli auguri di Pasqua come si deve.

E avrei trovato il tempo di raccontarvi di una latta di vernice mattone rimasta senza proprietario -anche se non c'entra niente con la cucina - e di come l'abbiamo adottata. E di quel permaloso del bassocomodo (ve lo ricordate, vero?) che sfoggia finalmente una livrea che lo soddisfa e da allora ha smesso persino di fare scherzi con l'elettricità.

E di come, ultimamente, ho iniziato a diffidare dei diminutivi, soprattutto se riguardano certi tipi di lavoretti domestici ad alto tasso di polvere, tecnici e operai, in proporzione variabile, si intende.
"È una cosetta che si risolve in un attimo" - protratto per una settimana...
"Non è ancora pronto, ma se ha un minutino..." - non penserete a 60 secondi, vero?
E siccome mi hanno appena comunicato che la doccia ha un problemino - "Niente di grave, basta rompere qualche piastrella" - prevedo nuvole all'orizzonte. E vado a spolverare il cartello "lavori in corso".

Abbracci,

V.


Ciambella romagnola



250 g farina 0
75 g di zucchero
25 g di burro
25 g di strutto
1 uovo
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di latte
Granella di zucchero

Prendete fuori il burro e lo strutto dal frigo circa mezz'ora prima di impastare il dolce. 

Versate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versate al centro lo zucchero, lo strutto, il burro, l'uovo e impastate unendo il latte. Quando il composto sta insieme, versate sul piano di lavoro il lievito e incorporatelo all'impasto mentre finite di lavorarlo. 

Dategli la forma di un panetto e con un coltello fate dei tagli a losanghe sulla superficie, pennellate con poco latte, completate con la granella di zucchero e infornate a 180 per 40'.

Fate raffreddare su una gratella prima di tagliarlo a fette.

ciambella romagnola_S&V

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15 commenti

  1. Mhhh invitante!
    Un abbraccio

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  2. Una ciambella gustosissima;) un bacio

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  3. Con dosi a occhio (o a stima, come si dice qui ) questa ciambella era un cavallo di battaglia di un'anziana cugina di mio padre,lombardissima e senza parentele romagnole. Nelle grandi occasioni la arricchiva con qualche cucchiaiata di marmellata come ripieno!

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  4. hihihi..anch'io ho imparato a diffidare dei diminutivi (e non solo in ambito di lavori di manutenzione!)..felice di gustarmi la tua ciambella, non conoscevo questa ricetta e l'aspetto è molto invitante e rassicurante ^_*
    Buon we <3

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  5. Cara Veronica dopo una lunga assenza dal blog e dal web sono passata a trovarti,spero che abbia trascorso una serena Pasqua in compagnia delle persone a te più care:)). Ti faccio i miei migliori complimenti per questa ciambella della quale ho sempre sentito parlare ma che non ho mai avuto modo di provare:)devo rimediare al più presto seguendo la tua ottima ricetta che mi piace e ispira tantissimo,ti è venuta perfetta,bravissima:)).
    Un bacione:))
    Rosy

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  6. bella ciambella sostanziosa, come le ricette di una volta,giusta coccola per i travagli dei lavori in casa!un abbraccio solidale
    ciao Reby

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  7. Non conoscevo questo dolce, sembra delizioso :)
    http://cronachediunawannabefashion.blogspot.it/

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  8. Divertente la tua teoria sui diminutivi. Verissima comunque!

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  9. Questo è un dolce dai sapori lontani... sa tanto di casa, bravissima, olto invitante!!!!

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  10. Bisogna usare per forza lo strutto? Non mi è mai piaciuto sin da piccola quando mia mamma lo utilizzava. Buon fine settimana.

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    1. Erika, la ricetta originale prevede lo strutto, ma se proprio non te la senti di azzardare sostituiscilo con il burro: il risultato sarà forse un po' meno friabile, ma altrettanto buono. Poi, ovviamente, fammi sapere, ci tengo.

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  11. Complimenti per le ricette e il tuo blog, molto bello.
    Mi ha dato il contatto Elisabetta, elogiandoti molto e con giusta ragione!
    Se vuoi ti aspetto da me!

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    1. Benvenuta in questa cucina Micaela. Addirittura elogi dici? Volete farmi arrossire allora...
      Verrò sicuramente a sbirciare tra le tue pagine alla ricerca di qualcuna di quelle ricette delle nostre parti che mi piacciono tanto. E chissà che prima o poi non si possa confrontare i nostri ricettari e accendere i forni in parallelo?

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